Posate e bacchette

Le posate sono strumenti essenziali che usiamo quotidianamente per mangiare.
In questa ricerca, esploreremo la storia, i tipi, i materiali
e le tendenze nel design delle posate.

Storia ed evoluzione

Le posate, principalmente forchette, coltelli e cucchiai, sono gli oggetti che usiamo quotidianamente per mangiare. Nel mondo occidentale, esse sono diventate essenziali per l’alimentazione.

Origini
Nell’antichità, il primo strumento utilizzato dall’uomo per cibarsi erano le mani. Il coltello era usato come arma e talvolta anche per infilzare cibi come ad esempio la carne. Le posate come le conosciamo attualmente, hanno origine a partire dal Medioevo, quando le famiglie più nobili iniziarono già ad adoperarle di materiali pregiati, come l’argento e l’oro.

Il cucchiaio
Ha origini antiche. È comparso sulle tavole già durante l’Impero Romano e la parola “cucchiaio” deriva dal termine “cochlea”, che significa “conchiglia”. In quanto le conchiglie furono i primi strumenti in natura, utilizzati per trasferire liquidi alla bocca. Tra gli antichi romani, il cucchiaio veniva usato per mangiare le chiocciole, infatti aveva una specie di punta per permettere di togliere i molluschi dai gusci. In seguito diventa un oggetto di uso comune anche se rimane un oggetto posseduto dalle famiglie più ricche. Le famiglie più facoltose infatti mostravano con orgoglio cucchiai di argento sui loro tavoli, spesso decorati con le incisioni “Utere Felix”, un augurio di buon appetito che risale a duemila anni fa. Inizialmente il cucchiaio veniva impugnato con il palmo della mano e solo a partire dal ‘600 di diffonde l’usanza di tenere il cucchiaio con tre dita. Con il tempo, e specie nel Medioevo e nel Rinascimento, il cucchiaio ha assunto la forma che conosciamo oggi.

Il coltello
Esiste come utensile sin dall’età della pietra. Furono i romani ad utilizzarlo per primi per tagliare la carne. Alla fine dell’Impero Romano e nel Medioevo si cominciarono a vedere sulle tavole degli aristocratici i coltelli insieme ai cucchiai. L’uso comune era quello di infilzare la carne per portarla alla bocca. A cavallo dell’anno mille vi è uno sviluppo di produzione di acciaio, che porta alla realizzazione dei primi coltelli, che presentavano diversi inconvenienti: la lama perdeva velocemente l’affilatura e le lame andavano levigate a causa delle macchie lasciate dagli alimenti. Perciò, fino al XIII secolo, i cibi venivano già tagliati e per infilzare le carni gli ospiti usavano le proprie lame da combattimento. Verso il Seicento, in Francia, si diffuse l'utilizzo del coltello come lo conosciamo oggi. In particolare, tra gli aristocratici, era considerato inappropriato utilizzare coltelli a punta per portare il cibo alla bocca, per questo motivo, si decise di arrotondare l’estremità, rendendolo così più adatto all'uso a tavola. Inoltre, la punta arrotondava consentiva anche di spalmare salse o altro sul pane. Presto il nuovo coltello accompagnò il cucchiaio sulle tavole degli altri paesi europei e delle colonie americane. Un’effettiva industria di coltelli è documentata a partire dal 1244 a Firenze e durante il Rinascimento con il miglioramento delle tecniche di lavorazione dell’acciaio nascono noti laboratori di coltelleria nel Ducato di Milano e nella Repubblica di Venezia.

La forchetta
Ha avuto una storia più recente. Uno strumento simile alla forchetta risale all'anno mille. Tuttavia nell’Impero Romano, nelle tavole delle famiglie più ricche veniva usato uno strumento a due punte, chiamato “lingula”, che permetteva di trattenere le pietanze mentre la servitù le tagliava con il coltello. Inoltre, si dice che già nel X secolo ad Istanbul era ampiamente utilizzato uno strumento simile alla lingula romana, sempre a due rebbi ma più somigliante alla moderna forchetta. Nel 1003, la principessa bizantina Maria Argyropoulaina introduce la forchetta in Occidente, ma riscontra la forte opposizione della Chiesa, che la considerava uno strumento del diavolo e perciò ne sconsigliava l’uso. Questa credenza ha rallentato la diffusione della forchetta tra le classi sociali più alte, mentre tra le persone povere si utilizzavano strumenti simili già dal Trecento. Malgrado ciò l'uso della forchetta ha iniziato a diffondersi lentamente a partire dal Seicento. A Venezia, circolava tra i nobili prodotta in oro. Da Venezia arrivò anche in altre città italiane, come ad esempio Firenze. Perciò l’uso della forchetta non era più considerato scandaloso e si apprezzavano i suoi vantaggi dal punto di vista igienico. I Medici, ricca famiglia nobile fiorentina, la portarono in Francia, dove era vista ancora in modo strano, considerando che lo stesso Luigi XIV (Re Sole) preferiva utilizzare le mani. La forchetta inizia ad essere utilizzata nel 1684 alla corte di Versailles, anche se la Chiesa continuava a vederla come qualcosa di diabolico. Solo durante il secolo XIX la forchetta diviene un oggetto comune con cui mangiare. Effettivamente, la rivoluzione industriale dell'Ottocento, ha contribuito alla diffusione della forchetta su tutte le tavole.

Le bacchette
Hanno origine in Cina intorno al 600 d.C. Prima di allora veniva utilizzato il cucchiaio per mangiare la pietanza più diffusa nell’antica Cina, il miglio. Intorno al 600 d.C. i cereali hanno iniziato ad essere lavorati e a prendere forme più complicate da mangiare con il cucchiaio, inoltre l’aumento del consumo di riso che veniva compattato assumendo la forma di spaghetti hanno contribuito a pensare ad una soluzione più pratica e quindi si è iniziato ad utilizzare le bacchette.

Design

Il design delle posate ha subito molte evoluzioni nel corso dei secoli. In passato, le posate erano principalmente funzionali e non considerate oggetti di design. Tuttavia, con l'evolversi delle culture e delle tecnologie, le posate sono diventate sempre più importanti come elementi di design e di stile. Il design inoltre influisce molto sull’esperienza culinaria. Le posate però hanno sempre puntato più sull’essere efficaci che ergonomiche, in quanto sono utilizzate solo per brevi periodi di tempo e non sono destinate a essere maneggiate continuamente per lungo tempo.

Materiali
Le posate moderne sono spesso realizzate in acciaio inossidabile, che è durevole e facile da pulire, ma possono anche essere realizzate in materiali più preziosi come l'oro, l'argento o la ceramica. Inoltre ci sono anche altri materiali molto utilizzati, come la plastica e il legno.

Forma
Per quanto riguarda forma, le posate possono variare dalla forma classica a "quattro punte" a forme più moderne e artistiche. Alcune posate sono state progettate per soddisfare esigenze specifiche, come le posate ergonomiche.

Peso
Le posate leggere sono spesso preferite per un uso quotidiano, mentre le posate più pesanti possono essere utilizzate per occasioni speciali.

Tendenze
Il design delle posate è un campo in continua evoluzione, influenzato dalle tendenze del momento e dalle esigenze dei consumatori. Alcune delle tendenze recenti nel design delle posate includono:

  • Minimalismo, sempre più designer stanno abbracciando questo stile, creando posate dal design essenziale, con forme semplici e minimali.
  • Ecologia, molti designer stanno cercando di creare posate sostenibili, utilizzando materiali ecologici come bambù, legno e materiali riciclati.
  • Ergonomia, i designer stanno creando posate ergonomiche, che si adattano alle esigenze dell'utente e sono comode da utilizzare.
  • Tecnologia, con l'avvento delle stampanti 3D, alcuni designer stanno sperimentando con la creazione di posate innovative utilizzando questa tecnologia.
  • Ibridi, sempre più designer stanno creando posate che combinano le funzioni di diverse posate in un’unica, come ad esempio una forchetta-cucchiaio o un coltello-forchetta.
  • Originalità, molti designer stanno cercando di creare posate uniche e originali, che si distinguono per il loro aspetto insolito e innovativo.
  • Colori, l’uso di colori neutri e del bianco è molto diffuso nel design delle posate. Sono colori eleganti che si abbinano con tutti i tipi di arredamento. Tuttavia, alcuni designer utilizzano colori vivaci.

  • Curiosità

    Nella cultura cinese, le posate sono tradizionalmente costituite da bacchette. Tuttavia, quando si tratta di cibo cotto a vapore o di piatti a base di riso, vengono utilizzate ciotole e cucchiai.
    In Giappone, è considerato maleducato far rumore con le posate durante il pasto. A fine pasto, è importante posizionarle parallele sul piatto, poiché le bacchette incrociate sono simbolo di morte. Inoltre, piantare le bacchette al centro del piatto, è simbolo di cattivo augurio.
    In alcune culture, come ad esempio in alcune parti dell'India e dell'Africa, le persone mangiano con le mani piuttosto che con le posate.
    Le posate a tavola sono comunemente disposte in ordine di utilizzo: si inizia da quelle più esterne per il primo piatto e si continua verso l’interno.